Illustrazione Elena Prette
Possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l’armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal Nord Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica. Castel del Monte è un capolavoro unico dell’architettura militare del Medioevo, che riflette l’influenza del suo fondatore Federico II di Svevia.
- Valore UNESCO
Armonia di stili, imponenza visiva, spettacolare dialogo tra contesto naturale e struttura, forza simbolica: queste le eccezionali caratteristiche con le quali Castel del Monte entra nella Lista come documento di straordinario valore culturale in grado di testimoniare l’architettura e la cultura medievale e la personalità storica di Federico II di Svevia.
Alle radici di Castel del Monte: origine colta e una splendida carica simbolica
Il celeberrimo castello nacque per volere di un sovrano molto colto e amante della Arti e delle Lettere, un umanista ante litteram: Federico II Hohenstaufen, che ne fece la sede simbolica del potere imperiale in Italia a partire dal 1240, anno in cui la costruzione compare per la prima volta in un documento inviato dall’Imperatore al suo giustiziere di Capitanata, Riccardo di Montefuscolo. Castel del Monte è lo straordinario risultato della visione illuminata di Federico II. Linee guida della realizzazione di questa meravigliosa struttura furono non soltanto idee stilistiche, artistiche e architettoniche, esigenze celebrative e funzionali del potere, ma anche ispirazioni simboliche inerenti alla matematica e all’astronomia: affascinanti attraverso i secoli, tali elementi culturali descrivono il carattere unico e significativo del castello federiciano di Andria. Castel del Monte, eretto su una collina alta 540 metri sul livello del mare che domina il paesaggio circostante, si trovava in prossimità delle vie di collegamento tra gli importanti centri del territorio e spiccava come un gioiello nella rete di fortezze strategiche edificate nella Puglia degli Svevi.Uso residenziale o militare?
Castel del Monte venne collocato in un luogo funzionale sugli assi difensivi e di comunicazione, tuttavia non rivestiva esclusive e primarie funzioni militari e ciò lo si desume dalla mancanza di elementi difensivi, dalla raffinatezza dell’edificio e degli apparati decorativi e dalla presenza di elementi come camini e bagni che ne facevano un luogo adatto a ricevere una ristretta e selezionata cerchia della corte imperiale. Gli studiosi si sono lungamente interrogati in merito alla destinazione dell’imponente e atipica fortezza, che aveva nome di castrum, fortificazione, ma più che a scopo difensivo era stata eretta probabilmente per celebrare l’imperatore, come luogo di rappresentanza e simbolo materiale del suo potere, dove svolgere incontri diplomatici e per suscitare lo stupore dei sudditi.Mescolanze stilistiche e perfezione formale
Sotto il profilo estetico, Castel del Monte fu costruito secondo un raffinato programma ornamentale, volto a creare stupore e ammirazione attraverso l’uso del colore e della luce. L’impiego di materiali come la breccia corallina (marmo dal fondo rosso), i marmi bianchi, l’arenaria bionda mirano ad ‘accendere’ il castello, sempre inondato dalla luce abbagliante del sole della Murgia pugliese. Un altro elemento dal forte e intenzionale valore simbolico è il numero otto, attorno a cui ruota l’intera architettura strutturale. L’edificio presenta pianta ottagonale con una corte interna e una torre (anch’essa a base ottagonale) su ciascun angolo; una cornice a mezza altezza circonda i muri e separa i piani interni, ciascuno dei quali ha stanze di uguali dimensioni in corrispondenza degli otto lati del castello. Varcata la soglia dell’ingresso principale, che ha la forma di un classico arco di trionfo e perciò anticipa un elemento tipicamente rinascimentale, questo spettacolare edificio offre agli occhi dei visitatori una meravigliosa geometria e pulizia architettonica anche all’interno, caratterizzato dalla simmetria delle stanze del piano inferiore con quelle del piano superiore e dalla presenza costante del marmo nelle decorazioni. Esempio unico nel suo genere, Castel del Monte si distingue dalle altre architetture militari della sua epoca per eclettismo e ricchezza. Fonde armonicamente diversi stili: elementi dell’antichità classica, come le colonne, elementi realizzati secondo l’arte medievale, come i telamoni che sostengono gli archi presenti nella torre del falcone, elementi pre–rinascimentali, come l’arco di trionfo dell’ingresso principale, e caratteristiche degli stili provenienti dal Nord Europa.Un passato difficile fino al recupero moderno
Castel del Monte venne segnato da vicende di alterna fortuna. Sotto gli Angioini divenne una prigione, ma già nel 1308 venne scelto come scenografico luogo per le nozze di Beatrice d’Angiò e Bertrando del Balzo. In seguito, passò alla famiglia Carafa assieme alla città di Andria (1552). Trascorse poi secoli di abbandono, che videro saccheggi e devastazioni. Entrò a far parte dei beni della Stato nel 1876 e venne dichiarato monumento nazionale dal 1936. Successive opere di restauri ne hanno ripristinato la fruibilità. Dall’anno 2002 il maniero, per la sua unicità e rappresentatività, compare sulla moneta italiana da 1 centesimo.Per saperne di più
Il numero otto
Nell’aspetto Castel del Monte ricorda la forma di una gigantesca corona imperiale e assomiglia ai castelli del deserto nordafricani o agli orientali monasteri solitari fortificati; dietro alla prima vista esso nasconde significati ancora da svelare, che danno adito a interpretazioni affascinanti e favolose su cui si cimentano gli spiriti più curiosi e colti, esperti di iconologia, iconografia e storia medievale. Alcuni vi trovano tutte le caratteristiche di un percorso iniziatico, per la particolarità della via di ingresso, un grande portone al quale si accede da due rampe di scale speculari, e per la magica sensazione che dà all’osservatore quella porzione di cielo visibile dal cortile interno, quasi come trovarsi immersi in un bicchiere enorme o in una gigantesca coppa: e che cosa, se non la coppa, richiama maggiormente il simbolo magico del Graal? Il numero otto, dal chiaro significato esoterico, è la chiave della misteriosa bellezza del castello: ottagonale la pianta (come quella dei battisteri), otto le torri, le stanze distribuite su due piani come i due anelli sovrapposti del numero 8. Il sette è il numero perfetto perché la tradizione cristiana vuole che Dio abbia impiegato sette giorni per creare il mondo, tuttavia sette + 1 rappresenterebbe la nuova creazione, quella che partirebbe dall’ottavo giorno e comincia con la rinascita battesimale. Dunque 8, che rovesciato assume il significato matematico di “infinito” (∞), una sorta di eternità evocata dall’ottagono che sta a metà tra il cerchio (il cielo) e il quadrato (la terra). Da qui l’interessante e sempre vivo misticismo di questo sito, un luogo dotato di straordinarie suggestioni; Castel del Monte non è soltanto una meravigliosa opera architettonica, esso è, nel complesso, un’esperienza toccante.Federico II e Andria
Il legame storico tra Federico II e Andria, il centro più vicino a Castel del Monte, è testimoniato da due edifici in particolare: la Porta di Sant’Andrea e la Cripta della Cattedrale della città. La Porta di Sant’Andrea è la più antica della città e risale al periodo normanno (XI secolo d.C.); l’antico accesso reca un’iscrizione che testimonia la fedeltà di Andria all’imperatore e venne realizzata per ricordare ciò che il sovrano dichiarò al suo ingresso ad Andria, in occasione del suo rientro dalla Crociata nel 1229. In quegli anni, infatti, lo Svevo era impegnato a riportare la pace tra i baroni ribelli e a ripristinare il suo controllo sulle regioni meridionali. L’iscrizione recita: : “IMPERATOR FEDERICUS AD ANDRIANOS / ANDRIA FIDELIS NOSTRIS AFFIXA MEDULLIS” (l’imperatore Federico agli abitanti di Andria / Andria fedele legata alle nostre midolla, ossia fino in fondo al cuore). L’altra testimonianza che fa comprendere il forte rapporto tra l’imperatore e la città, è costituita dalle tombe delle sue due mogli, Jolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra, le quali vennero sepolte nella Cripta della Cattedrale di Andria. La Cripta era in origine una chiesa paleocristiana (secolo VII-VIII).Protagonisti
Federico II di Svevia, Hohenstaufen
Federico II di Svevia, Hohenstaufen (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250). Anche detto puer Apuliae (fanciullo di Puglia) avendo spostato la sua corte in Capitanata presso il suo Palazzo di Foggia costruito nel 1223, Federico II – i cui nonni furono i celeberrimi Federico I Barbarossa Hohenstaufen e il normanno Ruggero II d’Altavilla – è ricordato, oltre che per il suo potere imperiale, soprattutto per lo spessore culturale che ebbe e sul quale basò il suo operato, tanto che l’intensa attività culturale nell’Italia meridionale durante il suo regno assunse i caratteri di un ‘rinascimento’, anche per un clima di pace, tolleranza e prosperità. Federico II conosceva diverse lingue, amava e coltivava tutte le forme d’arte e del sapere, la matematica, l’astronomia e le scienze naturali. Ebbe un ruolo chiave per lo sviluppo e il fiorire della Scuola Siciliana, alle origini della lingua romanza di area italiana in uno dei suoi primi utilizzi in ambito letterario (la lingua siciliana). Grazie a lui arrivarono in territorio italiano grandi studiosi dal vicino oriente e dalla Grecia. La sua fama di uomo di grandissima cultura e curiosità intellettuale gli valse il nome di Stupor Mundi (meraviglia o stupore del mondo). Scaturito dall’amore del sovrano per le terre meridionali d’Italia, Castel del Monte fu una delle opere di architettura a scopo militare che Federico fece costruire in Puglia, Basilicata e Sicilia: esso è tra tutti il più imponente e il più suggestivo.Testimonianze d’autore
Testimonianze
► “Di castelli destinati alla caccia del falcone egli ne aveva parecchi in Puglia e nella Lucania, a Foggia e a Gioia, ad Apricena e ad Avigliano … Di tutti i castelli però Castel del Monte era il più grandioso; ed è a credere che quivi appunto il grande imperatore si dedicasse con maggior frequenza al suo esercizio prediletto.”
Viaggio in Italia, Ferdinando Gregorovius (1861)
Legami tra i siti Unesco italiani
Castel del Monte e... Verona
La figura di Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, lega i due Siti. Se Castel del Monte era assiduamente frequentato da Federico e dalla sua corte a partire dal 1240, Verona rimase una città d’elezione per il potere pubblico anche per la sua posizione particolarmente nodale: sull’asse della valle del fiume Adige, la più importante via comunicativa tra Alpi, Pianura Padana e alto Adriatico. Nel 1238, si sposarono presso la basilica di San Zeno la figlia di Federico, Selvaggia, ed Ezzelino III da Romano. Recenti studi trovano testimonianza di questo evento in un affresco che si trova al primo piano della torre dell’Abbazia di San Zeno, in cui sarebbe possibile leggere la raffigurazione dei popoli orientali che omaggiano la presenza federiciana a Verona proprio in quell’anno e in quella occasione.Note bibliografiche
Bibliografia
R. Licinio (a cura di ), Castel del Monte e il sistema castellare nella Puglia di Federico II, Edizioni del Sud, Modugno, 2001.
M. Tocci (a cura di ), Circuito dei castelli pugliesi: Castel del Monte, Trani, Bari, Copertino, Otranto, Soprintendenza per i beni ambientali architettonici artistici e storici della Puglia, Bari, 2000.
F. Arcovito, Castel del Monte: un mistero svelato, Siciliano, Messina, 2010.
F. Cardini, Castel del Monte, il Mulino, Bologna, 2000.
A. De Stefano, Fridericus, puer Apuliae, in Archivio Storico Pugliese, IV, 1 (II convegno Federiciano di Foggia), Bari, Società di Storia Patria per la Puglia, 1951.
H. Gotze, Castel del Monte: forma e simbologia dell’architettura di Federico II, Hoepli, Milano, 1988.
C. Leuzzi, Castel del Monte, un tesoro da scoprire, D’Adda, Bari, 2003. (per ragazzi)
G. Musca, Castel del Monte, il reale e l’immaginario, D’Adda, Bari, 2006.
A. Tavolaro, Castel del Monte : scienza e mistero in Puglia, Laterza, Bari, 1998.
F. Zuliani, Gli affreschi duecenteschi del palazzo abbaziale di San Zeno: un allestimento cerimoniale per Federico II, in La torre e il palazzo abbaziale di San Zeno. Il recupero degli spazi e degli affreschi, Verona, 1992.
- Valore UNESCO
Castel del Monte è un capolavoro medievale nato per volere di Federico II di Svevia. Il castello possiede una forma particolare basata su significati simbolici, astronomici e matematici, ed è frutto di una spettacolare mescolanza di stili diversi provenienti dal Nord Europa, dal mondo musulmano e dall’antichità classica.
Alle radici di Castel del Monte: origine colta e una splendida carica simbolica
Il castello nacque per volere di un sovrano molto colto e amante della arti e delle lettere, un umanista ante litteram: Federico II Hohenstaufen di Svevia, che ne fece la sede simbolica del potere imperiale in Italia a partire dal 1240. Castel del Monte è il risultato della visione illuminata di Federico II. Nella sua struttura gli studiosi ritrovano proporzioni matematiche, forme geometriche e figure simboliche che richiamano all’astronomia: tali elementi rendono il castello federiciano un esempio unico ed eccezionale nella rete di fortezze strategiche edificate dall’imperatore svevo e un opera spettacolare dell’architettura medievale.Uso residenziale o militare?
Castel del Monte si trova sulla cima di una collina che domina il paesaggio circostante. La sua posizione era strategica poiché si trovava vicino alle vie di comunicazione e ai centri abitati più importanti della zona; il castello era nato, tuttavia, non tanto per essere una fortezza militare, quanto invece per svolgere altre funzioni e ciò lo si comprende dalla raffinatezza della costruzione e dalla presenza di elementi come camini e bagni che ne facevano un luogo adatto ad accogliere nobili e dignitari imperiali. Gli studiosi concordano che Castel del Monte fosse un luogo di rappresentanza, simbolo materiale del potere dell’imperatore, dove svolgere incontri diplomatici e suscitare lo stupore dei sudditi.Mescolanze stilistiche e perfezione formale
Nella sua architettura e negli ornamenti, Castel del Monte venne creato per suscitare stupore e ammirazione attraverso l’uso del colore e della luce. L’impiego di materiali come la breccia corallina (pietra ornamentale dal fondo rosso), i marmi bianchi, l’arenaria (roccia sedimentaria) riescono ad ‘accendere’ il castello, sempre inondato dalla luce abbagliante della Murgia pugliese. Un altro elemento dal forte valore simbolico è il numero otto, su cui si basa l’intero edificio: la pianta è ottagonale con una corte interna e una torre (anch’essa a base ottagonale) su ciascun angolo. Il castello offre agli occhi dei visitatori una meravigliosa geometria architettonica anche all’interno caratterizzato dalla simmetria delle stanze del piano inferiore con quelle del piano superiore e dalla presenza costante del marmo nelle decorazioni. Esempio unico nel suo genere, Castel del Monte si distingue dalle altre architetture militari della sua epoca per eclettismo e ricchezza. Fonde armonicamente diversi stili: elementi dell’antichità classica, come le colonne, elementi realizzati secondo l’arte medievale, come i telamoni che sostengono gli archi presenti nella torre del falcone, elementi pre–rinascimentali, come l’arco di trionfo dell’ingresso principale, e caratteristiche degli stili provenienti dal Nord Europa.Un passato difficile fino al recupero moderno
Castel del Monte è stato utilizzato nel tempo per diverse funzioni: sotto gli Angioini divenne una prigione, ma già nel 1308 venne scelto come luogo per le nozze di Beatrice d’Angiò e Bertrando del Balzo, in seguito passò alla famiglia Carafa assieme alla città di Andria (1552). Trascorse poi secoli di abbandono, che videro saccheggi e devastazioni. Entrò a far parte dei beni della Stato nel 1876 e venne dichiarato monumento nazionale dal 1936. Successive opere di restauro ne hanno ripristinato la fruibilità. Per la sua unicità e rappresentatività, dal 2002 compare sulla moneta italiana da 1 centesimo.Per saperne di più
Il numero otto
Nell’aspetto Castel del Monte ricorda la forma di una gigantesca corona imperiale e assomiglia ai castelli del deserto nordafricano e agli orientali monasteri solitari fortificati. Molti studiosi si sono interrogati sui significati nascosti in questo atipico monumento. Alcuni vi trovano le caratteristiche di un percorso iniziatico, per la particolarità della via di ingresso, un grande portone al quale si accede da due rampe di scale speculari, e per la magica sensazione che dà all’osservatore quella porzione di cielo visibile dal cortile interno. Il numero otto è la chiave della misteriosa bellezza del castello: ottagonale la pianta, otto le torri, le stanze distribuite su due piani come i due anelli sovrapposti del numero 8. Il sette è il numero perfetto perché la tradizione cristiana vuole che Dio abbia impiegato sette giorni per creare il mondo, tuttavia sette + 1 rappresenterebbe la nuova creazione, quella che partirebbe dall’ottavo giorno e comincia con la rinascita battesimale. Dunque il numero 8, che rovesciato assume il significato matematico di “infinito” ( ∞ ), richiama una sorta di eternità. Inoltre la forma dell’ottagono sta a metà tra il cerchio, che simboleggia il cielo, e il quadrato che simboleggia la terra.Federico II e Andria
Il legame storico tra Federico II e Andria, il centro più vicino a Castel del Monte, è testimoniato da due edifici in particolare: la Porta di Sant’Andrea e la Cripta della Cattedrale della città. La Porta di Sant’Andrea è la più antica della città e risale al periodo normanno (XI secolo d.C.); l’antico accesso reca un’iscrizione che testimonia la fedeltà di Andria all’imperatore e venne realizzata per ricordare ciò che il sovrano dichiarò al suo ingresso ad Andria, in occasione del suo rientro dalla Crociata nel 1229: “IMPERATOR FEDERICUS AD ANDRIANOS / ANDRIA FIDELIS NOSTRIS AFFIXA MEDULLIS” (l’imperatore Federico agli abitanti di Andria / Andria fedele legata alle nostre midolla, ossia fino in fondo al cuore). L’altra testimonianza, che fa comprendere il forte rapporto tra l’imperatore e la città, è costituita dalle tombe delle sue due mogli, Jolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra, le quali vennero sepolte nella Cripta, che in origine era una chiesa paleocristiana (secolo VII-VIII), della Cattedrale di Andria.Protagonisti
Federico II di Svevia, Hohenstaufen
Federico II di Svevia, Hohenstaufen (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250)Federico II era ancora un bimbo quando rimase orfano del padre, Enrico VI di Svevia, nel 1197 e della madre, Costanza d’Altavilla, nel 1198. Suoi nonni furono i celeberrimi Federico I Barbarossa Hohenstaufen e Ruggero II d’Altavilla. Federico II è ricordato per il suo ruolo politico e per lo spessore culturale sul quale basò il suo operato, tanto che l’intensa attività culturale nell’Italia meridionale durante il suo regno assunse caratteri che anticipano il pensiero rinascimentale, anche per un clima di pace, tolleranza e prosperità. Federico II conosceva diverse lingue, amava e coltivava tutte le forme d’arte e del sapere, la matematica, l’astronomia e le scienze naturali. Ebbe un ruolo chiave per lo sviluppo e il fiorire della Scuola Siciliana, alle origini della lingua romanza di area italiana in uno dei suoi primi utilizzi in ambito letterario (la lingua siciliana). Grazie a lui arrivarono in territorio italiano studiosi dal Vicino Oriente e dalla Grecia e vennero tradotte opere della filosofia greca e araba. La sua fama di uomo di grandissima cultura e curiosità intellettuale gli valse il soprannome di Stupor Mundi (“meraviglia” o “stupore del mondo”). Scaturito dall’amore del sovrano per le terre meridionali d’Italia, Castel del Monte fu una delle opere di architettura a scopo militare e di svago che Federico fece costruire in Puglia, Basilicata e Sicilia: esso è tra tutti il più imponente e il più suggestivo.
Legami tra i siti Unesco italiani
Castel del Monte e... Verona
La figura di Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, lega i due Siti. Se Castel del Monte era assiduamente frequentato da Federico e dalla sua corte a partire dal 1240, Verona rimase una città d’elezione per il potere pubblico anche per la sua posizione particolarmente nodale: sull’asse della valle del fiume Adige, la più importante via comunicativa tra Alpi, Pianura Padana e alto Adriatico. Nel 1238, si sposarono presso la basilica di San Zeno la figlia di Federico, Selvaggia, ed Ezzelino III da Romano. Recenti studi trovano testimonianza di questo evento in un affresco che si trova al primo piano della torre dell’Abbazia di San Zeno, in cui sarebbe possibile leggere la raffigurazione dei popoli orientali che omaggiano la presenza federiciana a Verona proprio in quell’anno e in quella occasione.Glossario
Glossario
ante litteram, espressione in latino che indica qualcuno o qualcosa che anticipa un evento o un fenomeno storico o culturale che si esplicherà in seguito. Precursore, anticipatore.
atipico, agg., di cosa fuori da uno schema consueto, fuori dalla norma.
eclettismo, s.m., che ha la caratteristica di accogliere e comprendere in sè diversi stili o tratti propri di altri soggetti o fenomeni. Mescolanza di elementi di diverse tradizioni.
fruibilità, s.f., la disponibilità di una cosa ad essere utilizzata e accessibile.
iniziatico, s.m., che appartiene ad una iniziazione religiosa, cioè a un rito o cerimonia religiosa con la quale il soggetto entra a far parte della comunità religiosa o accede a un livello gerarchico più alto della stessa comunità.
lingua romanza, s.m., è una lingua latina o neolatina, cioè una lingua che deriva o è figlia del latino. Sono lingue romanze l’italiano, il francese, lo spagnolo, il rumeno.
Il sito per immagini 
1996, Parigi, Francia, 11° sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale.
Sito Culturale
Medioevo
Italia meridionale
Regione Puglia
Criteri di Iscrizione
(i) Data la sua perfezione formale e la fusione armonica di elementi culturali del nord Europa, del mondo musulmano e dall’antichità classica, Castel del Monte è un capolavoro unico dell’architettura militare medievale, che riflette le idee umaniste del suo fondatore, Federico II di Hohenstaufen.
(ii) Indissolubilmente legata a Federico II di Hohenstaufen, la costruzione di Castel del Monte illustra lo spirito cosmopolita della imperatore che ha riunito studiosi greci, arabi, italiani ed ebrei alla sua corte a Palermo. Questo lo designa come uno dei precursori degli umanisti moderni.
(iii) Emblematico della politica mediterranea di un imperatore germanico che è nato a Jesi, cresciuto in Sicilia e attirato in età molto precoce dal mondo orientale, Castel del Monte combina elementi intellettuali e morali delle grandi civiltà del Mediterraneo in una sola creazione.



