Illustrazione Elena Prette
Assisi, un antico santuario e un borgo medievale collinare, è la città natale di San Francesco ed è principalmente associata con l’opera dell’Ordine Francescano. I capolavori di arte medievale, come la Basilica di San Francesco e i dipinti di Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e Giotto, hanno reso Assisi un punto di riferimento fondamentale per lo sviluppo dell’arte e dell’architettura italiana ed europea.
- Valore UNESCO
La città di Assisi evoca emozione e fascino in ogni stagione. La sua luce, le sue atmosfere, i suoi silenzi avvolgono il viaggiatore nell’intatto paesaggio medievale che vide la nascita del Francescanesimo. Persino le pietre dei suoi edifici, carichi di storia, emanano suggestioni indefinibili e invitano a vivere una nuova dimensione dello spirito.
Dalle origini all’Alto Medioevo
Le origini di Assisi si perdono nell’Antichità; alcuni reperti pongono il luogo in relazione con la popolazione degli Umbri, e le prime tracce di insediamento stabile sono riferibili al VI secolo a.C. In epoca romana il centro assume un chiaro assetto urbanistico, anche in funzione della sua elezione a municipio, avvenuta nell’89 a.C. Vengono innalzati in questo periodo, all’interno delle mura perimetrali, i monumenti più significativi sia civili che di culto. Sono giunte a noi porzioni notevoli di edifici, tra cui il Tempio di Minerva, il Foro Romano, l’Anfiteatro ed una lunga serie di iscrizioni e reperti oggi conservati nel Museo del Foro Romano. Con il tramontare dell’Impero anche Assisi inizia il suo declino, subendo assedi da parte di Goti e Longobardi.Lo sviluppo del Comune, San Francesco e l’Ordine francescano
Dopo il Mille, anche grazie alla spinta di un rinnovato vigore dei traffici commerciali e alla conseguente ripresa di ogni attività, Assisi si arricchisce di nuovi palazzi e luoghi di culto. Nel XII secolo si costituisce come comune: è un periodo di rinascita, soprattutto religiosa, in virtù della presenza di un uomo, San Francesco, qui nato nel 1182, il cui pensiero e il cui esempio, assolutamente rivoluzionari per l’epoca, riescono a divenire faro per l’umanità. Con le armi della povertà e della fede, Francesco fonda un ordine mendicante e si fa interprete di un messaggio universale di fratellanza e amore.Luoghi francescani: luoghi dell’anima
Nei secoli la città si dota di notevoli monumenti architettonici, alcuni dei quali impreziositi da opere d’arte, in primo luogo pittoriche, dei maggiori maestri italiani. Tra questi monumenti vanno ricordati: la Basilica Papale di San Francesco – complesso di due chiese sovrapposte: la Basilica Inferiore (in stile romanico, eretta tra il 1228 e il 1230) e la Basilica Superiore (in stile gotico, realizzata tra il 1236 e il 1239) – contenente la cripta con il corpo del Santo e con eccezionali testimonianze dell’arte del XIII e del XIV secolo, di maestri quali Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti. La Chiesa di Santa Chiara (metà del XIII secolo), dedicata alla fondatrice delle Damianite, così chiamate perché vivevano nel convento di San Damiano, chiamate poi in suo onore poi Clarisse; il Duomo di San Rufino (facciata del XIII secolo), la Chiesa di San Pietro (XIII secolo), Santa Maria Maggiore, la Chiesa Nuova (1615).
La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola è una imponente chiesa sorta per proteggere la chiesetta che fu culla del Francescanesimo, chiamata Porziuncola, il luogo sacro dove San Francesco morì. Le fonti francescane narrano che proprio alla Porziuncola, il Santo fondò l’Ordine dei Frati Minori, accolse i primi fratelli e fondò l’Ordine delle Clarisse nel 1211.Città-santuario di valori universali
I principi ispiratori e fondanti dell’opera francescana hanno contribuito, assieme al genio creativo delle arti e dell’architettura, a qualificare l’essenza di Assisi e del suo territorio. Radicato nello spirito del Medioevo, il binomio città-campagna trova qui un’espressione unica e di rara bellezza, a maggior ragione se vi si legge il grande lavoro di un’epoca tanto vivificante quanto ricca di mistero. Il tessuto cittadino assisano, come modello di civiltà comunale, si unì al pensiero e alla progressiva caratterizzazione di un paesaggio rurale sostenibile e compatibile. La bellezza antropica e civile era sentita fortemente simbiotica con quella spirituale e religiosa, e in virtù di una forza armonizzante e di un sentimento estetico anche nei riguardi del mondo naturale. Nel paesaggio d’Assisi accanto agli elementi naturali, come il Monte Subasio, i pendii erbosi e le macchie smeraldine dei boschi, trovano posto gli interventi dell’opera umana: dagli eremi che definiscono una geografia sacra, fino allo splendore degli affreschi nelle chiese della città.Per saperne di più
Monumenti inseriti nel Riconoscimento
Il Sito comprende i seguenti beni: Basilica Papale di San Francesco, Abbazia di San Pietro, Piazza del Comune, Chiesa Nuova, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di Santa Chiara, Cattedrale di San Rufino, Rocca Maggiore e Minore, Eremo delle Carceri, Santuario di San Damiano, Santuario Francescano di Rivotorto, Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, Palazzo del Capitano del Perdono.
La Basilica Papale di San Francesco
La Basilica di San Francesco sorge oggi là dove il Santo aveva scelto di essere sepolto, nella zona di Assisi che nel medioevo era nota come “colle dell’inferno”, ovvero il luogo che in quell’epoca era destinato alle esecuzioni pubbliche. Il cantiere della Basilica di San Francesco fu aperto nel 1228 per volontà di Papa Gregorio IX e grazie all’attività di frate Elia, vicario dell’ordine scelto dallo stesso San Francesco.
L’aspetto attuale della basilica di San Francesco è il risultato di diversi interventi fra cui la realizzazione del campanile con cuspidi (1239), la costruzione di un portico davanti alla Basilica inferiore (‘400) e di un atrio in pietra per il portale della Basilica inferiore (1445), l’eliminazione delle cuspidi dal campanile (1518).
Il complesso è costituito da due chiese sovrapposte: la Basilica Superiore ha un aspetto gotico, luminoso e slanciato; la Basilica Inferiore, a cui si accede attraverso un portale gotico, è bassa ed austera. All’interno delle Basiliche sono presenti cicli pittorici di grandissimo valore artistico, molti dei quali realizzati dai più grandi maestri del XIII e degli inizi del XIV secolo, e il più interessante ciclo di vetrate istoriate che ci sia in Italia. La Madonna in trono di Cimabue, il Ciclo della Passione di Pietro Lorenzetti, la Cappella della Maddalena con affreschi di Giotto e collaboratori sono solo alcuni dei capolavori da ammirare nella Basilica Inferiore. All’interno della Basilica Superiore vi è il ciclo delle Storie di San Francesco, lavoro progettato e realizzato a più mani dal giovane Giotto e della sua Scuola.
Nel 1818 in seguito agli scavi sotto l’altare furono riportate alla luce e, dopo attento esame ufficialmente riconosciute, le spoglia del Santo; solo due anni più tardi, per volontà del Papa Pio IX, fu avviata la costruzione della cripta in stile neoclassico nella Basilica inferiore.
Annesso alle due Basiliche è il Sacro Convento e tutto il complesso, il Palazzo Papale e le piazze e le selve attorno sono circondati da mura protettive e difensive.Chiesa di Santa Chiara
Ricostruita a metà del XIII secolo e dedicato a Santa Chiara, il luogo di culto era precedentemente intitolato a San Giorgio, per via della posizione proprio subito fuori l’antica porta di San Giorgio. Il piazzale di San Giorgio fu il primo spazio pubblico di Francesco e dei suoi frati. Quando Chiara, fedele e illuminata collaboratrice di Francesco, morì (1253) il suo feretro venne collocato nel sepolcro della chiesa e una piccola comunità femminile vi si trasferì ancora prima della costruzione della nuova chiesa. Secondo alcuni studi la prima fase dei lavori fu guidata dallo stesso maestro della Basilica superiore di San Francesco in Assisi, come sembrano dimostrare anche le molte somiglianze tra i due edifici. Il 3 ottobre del 1260, finalmente, i resti mortali di Santa Chiara vennero spostati definitivamente sotto l’altare maggiore di questa chiesa appositamente edificata in suo onore.
Eremo delle Carceri
Nel cuore di un fitto bosco, sorge un eremo che ai tempi di Francesco era soltanto un piccolo oratorio, un luogo selvaggio chiamato dagli assisani col nome di “Sassi di Malo loco”. Francesco lo intitolò a Santa Maria delle Carceri. Questo luogo isolato, difficilmente accessibile, concretizzava perfettamente il significato della contemplazione beata, della meditazione spirituale, della possibilità di avvicinarsi a Dio tramite il contatto diretto con il creato. Nei secoli l’eremo ha preso la forma attuale, come se fosse unito all’ambiente circostante, compatibile con gli elementi naturali che lo racchiudono. L’Eremo è oggi un convento in cima a una roccia, circondato dai lecci, costruito a partire dal XIV secolo sopra a un grotta dove Francesco era solito riposare e meditare. Dopo una fase iniziale, in cui sono state costruite dai frati le prime povere abitazioni, all’inizio del XV secolo sono stati edificati la chiesa dedicata all’Annunciazione del Signore, il Refettorio, il piccolo Coro e alcune cellette abitative. Dal latino carcer cioè posto appartato e solitario, era per il santo il luogo ideale per realizzare una parte del suo servizio a Dio, la contemplazione, tanto importante quanto la dedizione verso i bisogni del prossimo. Qui sono ancora leggibili anche le due anime del Medioevo: una civile, cittadina, atta a condividere, a predicare e a stare vicini al popolo; l’altra, perfezionata con la vita eremitica, fatta di preghiera e vita fraterna.
Altri luoghi Francescani
Satuario di San Damiano
È un complesso monastico sorto forse già nel X secolo, sulle rovine di un’area di culto romana. Si trova in un luogo di grande silenzio e suggestione. La fonti narrano che Francesco vi si recò e venne ispirato dal sublime Crocifisso bizantino. “Va’ Francesco, ripara la mia casa” è l’espressione che un contemporaneo del Santo scrisse per descrivere l’esperienza mistica da lui avuta. Francesco decise così di restaurare gli edifici che versavano in uno stato di abbandono; nel frattempo altri giovani si univano alla sua scelta di povertà.Santuario Francescano di Rivotorto
È considerato una delle culle della ‘fraternità francescana’ perchè custodisce al suo interno il Sacro Tugurio, dove Francesco aveva posto la prima povera dimora di sé e dei suoi fratelli.Palazzo del Capitano del Perdono
Lo splendido ed armonico Palazzo del Capitano del Perdono in Assisi, sorge nello spazio di pertinenza della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Dal XII secolo, ogni 2 agosto, una moltitudine di pellegrini sostava attorno alla Porziuncola per ottenere il privilegio del Perdono ottenuto da S. Francesco nel luogo in cui, dopo il vagabondare dei primi anni, scelse di fondare l’Ordine dei frati Minori.
Nel Trecento, assumendo la grande sagra del Perdono la consistenza e la forma di una vera fiera, fu necessario provvedere alla vigilanza mediante una magistratura speciale che faceva capo al Capitano del Perdono.Chiesa e Abbazia di San Pietro
Originaria del X secolo ad opera dei Benedettini, venne ultimata nel Duecento. La sua facciata si distingue per la forma rettangolare in cui si aprono tre grandi rosoni.Piazza del Comune
Ubicata nel luogo dove si trovava l’antico foro d’età romana, è considerata uno splendido esempio di piazza medioevale. Su di essa insiste il Tempio di Minerva: risalente al I secolo a.C., riconvertito poi in chiesa cristiana di Santa Maria sopra Minerva. Nella piazza si celebra ogni anno il Calendimaggio, rievocazione storica della tradizione pagana medievale per festeggiare la primavera.Chiesa Nuova
È stata costruita nel 1615 nel luogo ritenuto la casa natale di San Francesco, quindi tappa di pellegrinaggio dei fedeli.Chiesa di Santa Maria Maggiore
Edificata nel XII secolo su un precedente santuario, è il luogo dove Francesco depose le sue vesti rinunciando ai beni paterni.Cattedrale di San Rufino
Presenta una facciata in stile romanico con tre rosoni innestati in una struttura lineare ed elegante. L’attuale chiesa venne edificata nel 1140 su precedenti edifici di culto. L’interno presenta interventi rinascimentali. Si dice che il fonte battesimale originale, ancora custodito nella cattedrale, sia quello in cui vennero battezzati San Francesco e Santa Chiara.Rocca Maggiore e Minore
La Rocca Maggiore venne riedificata sopra una preesistente fortificazione dal Cardinale Albornoz nel 1365. Si erge sulla sommità di un colle ritenuto strategico per la difesa e il controllo della città. Dalla Rocca Maggiore si gode una vista panoramica sulla intera Valle Umbra. La Rocca Minore si trova sull’altura a destra della Rocca Maggiore ed è nota con il nome di Rocchicciola. Una muraglia collega le due rocche di Assisi, e sembra che, tra di esse, un tempo vi fosse anche un camminamento sotterraneo segreto.Assisi, Città simbolo della pace
Nel 1986 Assisi è stata scelta come Città simbolo della Pace in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Pace, indetta dal papa Giovanni Paolo II. Da allora questa città e i suoi luoghi sono universalmente visti alla luce della forte vocazione francescana e dei valori umani universali di cui San Francesco era ed è simbolo.La pavimentazione della Piazza Inferiore di San Francesco
La Piazza Inferiore di San Francesco è un accesso in pendenza alla Basilica Superiore, un percorso in ascesa che consente ai pellegrini e ai visitatori di attraversare lo spazio anche in modo fortemente simbolico. San Francesco è un santo amato da tutti i popoli e Assisi è una meta importantissima per i visitatori, tappa fondamentale anche per coloro che intraprendono un cammino spirituale di pellegrinaggio.
Nel 1988, si avviò un progetto di restauro che prevedeva di pavimentare la piazza con pietre e marmi provenienti da ogni parte del mondo.Assisi, Seraphica Civitas
Già alla fine del Duecento, Assisi è annoverata tra i quattro fondamentali centri cristiani nel mondo, dopo Gerusalemme, Roma e Compostela e ancora oggi la città è simbolo universale di pace, meta di pellegrinaggi e oggetto di devozione per tutta la Cristianità.
Dal 2011, lo stemma e il gonfalone della città recano infatti, oltre ai tradizionali simboli araldici della “cruce et leone” (la croce ed il leone), che rappresentano l’amore e la gloria, anche la citazione “Seraphica civitas”, che è andata a sostituire la precedente “Pax et bonum”. Il nuovo motto è stato desunto dai sigilli municipali nell’archivio storico in un timbro datato al XVIII secolo ed esprime l’inscindibilità dei valori del Francescanesimo con i valori civici e le istituzioni politiche della città.Protagonisti
Francesco di Assisi
Francesco d’Assisi (Assisi, 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226) visse la sua gioventù da figlio della borghesia locale, tra nobili svaghi e imprese belliche. Partecipò alla guerra contro Perugia (durante la quale ebbe esperienza anche della prigionia) e progettò di unirsi ai Crociati. Qualcosa di eccezionale gli accadde proprio all’inizio del viaggio verso la Terrasanta, quando si trovava ancora a Spoleto ed un sogno cambiò la sua vita (1205). Riconobbe la priorità di valori molto diversi da quelli abbracciati fino a quel momento, in una quotidianità che ruotava attorno agli ideali cavallereschi e allo stile di vita borghese e agiato: vide nella fede cristiana un evento globale, comprensivo di pensiero e azione, volto all’aiuto, alla pacificazione, alla fratellanza tra gli uomini e all’armonia di questi con l’intero creato. Operò dapprima come ‘restauratore’ di alcune chiese abbandonate nel territorio di Assisi, e poi, a partire dal 1207, si “svestì” definitivamente della vita precedente per indossare (1208) l’abito dei Minimi, a somiglianza dei contadini dell’assisano. Nel 1209, con l’approvazione del Papa, ebbe inizio il Primo Ordine dei Frati Minori, la prima pietra sulla quale si fonderà la missione francescana, con Francesco e dopo di lui, attraverso percorsi sia religiosi che laici. Fu dichiarato santo due soli anni dopo la morte, avvenuta nel 1226. Nel 1939 Papa Pio XII lo definì, insieme a Santa Caterina da Siena, Patrono d’Italia. Nel 1979 Giovanni Paolo II lo proclamò “celeste patrono dei cultori di ecologia, riconoscendo che egli ha venerato la natura come un dono meraviglioso dato da Dio al genere umano”.
San Francesco, per lo spessore di molti dei suoi testi, tra cui il celeberrimo Cantico delle Creature, viene anche considerato un importante rappresentante della tradizione letteraria italiana. Il Cantico è una laude, una preghiera, che con ritmo e semplicità espone un messaggio universale di fratellanza.
I cardini teologici della sua predicazione sono essenziali: la fraternità universale tra tutte le creature; la minorità come totale obbedienza e servitù nei confronti del Signore, e in particolare verso gli umili; la povertà come emancipazione interiore e condizione per l’accoglienza e la condivisione.Santa Chiara
Santa Chiara (Assisi, ca. 1193 – Assisi, 11 agosto 1253), importante religiosa italiana, collaborò con San Francesco e fu la fondatrice dell’ordine monastico femminile delle Clarisse. Per nascita appartenente all’alta nobiltà cittadina, Chiara dimostrò grande forza d’animo scegliendo di sfuggire al matrimonio predisposto e alla vita agiata cui era destinata. Scelse di seguire il messaggio di Francesco, abbracciando la povertà e divenendo prima badessa delle Clarisse.Giotto
Giotto (Vespignano, ca. 1267 – Firenze, 8 gennaio 1337) fu uno dei più celebri pittori e architetti italiani. Collaborò come apprendista nella bottega fiorentina del maestro Cimabue, da qui si spostò a Roma. Di rilevanza mondiale sono i suoi lavori ad Assisi, a Firenze (la Croce di Santa Maria Novella) e a Padova (Cappella degli Scrovegni). È considerato l’anticipatore dell’arte pittorica rinascimentale; fu lui a introdurre lo spazio in pittura attraverso l’uso della prospettiva empirica.Testimonianze d’autore
Testimonianze
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione
San Francesco d’Assisi
Intra Tupino e l’acqua che discende
del colle eletto dal beato Ubaldo,
fertile costa d’alto monte pende,
onde Perugia sente freddo e caldo
da Porta Sole; e di rietro le piange
per grave giogo Nocera con Gualdo.
Di questa costa, là dov’ella frange
più sua rattezza, nacque al mondo un sole,
come fa questo talvolta di Gange.
Però chi d’esso loco fa parole,
non dica Ascesi, ché direbbe corto,
ma Orïente, se proprio dir vuole.
Dante Alighieri, Paradiso, Canto XI
Qui il paese è veramente bello, tale che fa intendere la Scuola Umbra: che linee d’orizzonte, che digradante vaporoso di monti in lontananza! Fui ad Assisi: è una gran bella cosa, paese, città e santuario, per chi intende la natura e l’arte nei loro accordi con la storia, con la fantasia con gli affetti degli uomini. Sono tentato di far due o tre poesie su Assisi e San Francesco.
Giosuè Carducci
Legami tra i siti Unesco italiani
Assisi e... Firenze
Seguendo la biografia di Giotto, si può individuare un legame tematico che lega importanti Siti del Patrimonio Mondiale italiano. Ad Assisi Giotto esplicò il suo genio nel ciclo delle Storie di San Francesco della Basilica superiore e in alcuni affreschi della Basilica inferiore. Le esperienze ad Assisi sono intervallate dal soggiorno a Padova, dove realizzò un ciclo di affreschi nella Cappella degli Scrovegni (tra il 1302 e il 1305) che costituisce un capolavoro rivoluzionario e un punto di svolta nella storia della pittura occidentale. Il maestro lavorò intensamente a Firenze dando vita a immensi capolavori, tra i quali: il celebre Crocifisso (1290) nella Basilica di Santa Maria Novella; il Campanile nella Piazza della Cattedrale, iniziato nel 1334 e sommo esempio dell’architettura gotica fiorentina del Trecento, in quanto Giotto aveva ricevuto la nomina di magister et gubernator di Santa Maria del Fiore; la Cappella Bardi (1318) e la Cappella Peruzzi (1328) affrescate da Giotto nella Basilica di Santa Croce.
Assisi e... I cicli affrescati del quattordicesimo secolo di Padova
Nei cicli pittorici presenti ad Assisi e a Padova si riesce a riconoscere l’evoluzione stilistica di Giotto. Negli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, eseguiti tra il 1288 e il 1292 Giotto mostra ancora tratti bizantineggianti, oltre all’influsso di Cimabue al fianco del quale lavora. Nella Cappella degli Scrovegni vediamo invece una ricerca spaziale che si scosta in modo significativo dall’esperienza precedente creando illusioni ottiche prospettiche. In entrambi i casi si riconosce però la cifra stilistica dell’artista che punta a rompere con la pittura precedente.
Note bibliografiche
Bibliografia
Cioci A., Zavarella G. (a c. di), Assisi. Alla scoperta del sito UNESCO, Litoprint, Bastia Umbra, 2011
Frugoni, Vita di un uomo: Francesco d’Assisi, Einaudi, Milano, 1995
Accrocca, Viveva ad Assisi un uomo di nome Francesco. Un’introduzione alle fonti biografiche di san Francesco, EMP, 2005.
- Valore UNESCO
La città di Assisi che domina la Valle Umbra evoca emozioni in ogni stagione. Nata come insediamento romano, Assisi è uno dei centri spirituali dell’Europa grazie alla figura di San Francesco, padre dell’omonimo Ordine dei Francescani e Santo Patrono dʼItalia. I numerosi monumenti a carattere religioso sono impreziositi da opere dei più alti maestri italiani, come Giotto e Cimabue e affascinano pellegrini e viaggiatori di tutto il mondo offrendo un intatto paesaggio medioevale dall’alto valore culturale e spirituale.
Dalle origini all’Alto Medioevo
Le origini di Assisi si perdono nell’Antichità; alcuni reperti suggeriscono la presenza degli Umbri sul luogo attorno al VI secolo a.C. È in epoca romana che Assisi cresce come centro urbano, dotandosi di mura e di monumenti civili e di culto, tra cui il Tempio di Minerva, il Foro Romano, l’Anfiteatro ed una lunga serie di iscrizioni e reperti oggi conservati nel Museo del Foro Romano. Con il tramontare dell’Impero Romano anche Assisi inizia il suo declino, subendo assedi da parte di Goti e Longobardi.
Lo sviluppo del Comune, San Francesco e l’Ordine Francescano
Dopo il Mille, anche grazie alla spinta di nuovi traffici commerciali, Assisi si arricchisce di palazzi e luoghi di culto. Nel XII secolo si costituisce come comune: è un periodo di rinascita, soprattutto religiosa, in virtù della presenza di un uomo, San Francesco, qui nato nel 1182, il cui pensiero e il cui esempio, rivoluzionarono per sempre la storia del l’umanità. Con le armi della povertà e della fede, Francesco fonda un ordine mendicante che si basa su un messaggio universale di fratellanza e amore.
Luoghi francescani: luoghi dell’anima
Nei secoli la città si dota di notevoli monumenti architettonici, alcuni dei quali impreziositi da opere d’arte, in primo luogo pittoriche, dei maggiori maestri italiani. Tra questi monumenti vanno ricordati: la Basilica Papale di San Francesco – complesso di due chiese sovrapposte: la Basilica Inferiore (in stile romanico, eretta tra il 1228 e il 1230) e la Basilica Superiore (in stile gotico, realizzata tra il 1236 e il 1239) – contenente la cripta con il corpo del Santo e con eccezionali testimonianze dell’arte del XIII e del XIV secolo, di maestri quali Cimabue, Giotto, Simone Martini, Pietro Lorenzetti. La Chiesa di Santa Chiara (metà del XIII secolo), dedicata alla fondatrice delle Damianite, così chiamate perché vivevano nel convento di San Damiano, chiamate poi in suo onore poi Clarisse; il Duomo di San Rufino (facciata del XIII secolo), la Chiesa di San Pietro (XIII secolo), Santa Maria Maggiore, la Chiesa Nuova (1615).La Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola è una imponente chiesa sorta per proteggere la chiesetta che fu culla del Francescanesimo, chiamata Porziuncola, il luogo sacro dove San Francesco morì. Le fonti francescane narrano che proprio alla Porziuncola, il Santo fondò l’Ordine dei Frati Minori, accolse i primi fratelli e fondò l’Ordine delle Clarisse nel 1211.
Città-santuario di valori universali
Assisi è considerata una città-santuario perchè è culla e simbolo dei principi spirituali del Francescanesimo, perchè possiede un ricco patrimonio di tesori d’arte e architettura religiosa, perchè a partire dal Medioevo ha assunto un significato eccezionale per i fedeli che giungono in pellegrinaggio da tutto il mondo. Inoltre, la città, che fu modello della civiltà comunale, riuscì a vivere in armonia con l’ambiente circostante, instaurando con esso un rapporto osmotico e sostenibile. Oggi, nel paesaggio di Assisi, accanto agli elementi naturali, come il Monte Subasio, i pendii erbosi e le macchie smeraldine dei boschi, trova posto la presenza antropica: dagli eremi che definiscono una geografia sacra, fino allo splendore degli affreschi nelle chiese della città.
Per saperne di più
Monumenti inseriti nel Riconoscimento
Il Sito comprende i seguenti beni: Basilica Papale di San Francesco, Abbazia di San Pietro, Piazza del Comune, Chiesa Nuova, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di Santa Chiara, Cattedrale di San Rufino, Rocca Maggiore e Minore, Eremo delle Carceri, Santuario di San Damiano, Santuario Francescano di Rivotorto, Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, Palazzo del Capitano del Perdono.
La Basilica Papale di San Francesco
La Basilica di San Francesco sorge oggi là dove il Santo aveva scelto di essere sepolto, nella zona di Assisi che nel medioevo era nota come “colle dell’inferno”, ovvero il luogo che in quell’epoca era destinato alle esecuzioni pubbliche. Il cantiere della Basilica di San Francesco fu aperto nel 1228 per volontà di Papa Gregorio IX e grazie all’attività di frate Elia, vicario dell’ordine scelto dallo stesso San Francesco.
L’aspetto attuale della basilica di San Francesco è il risultato di diversi interventi fra cui la realizzazione del campanile con cuspidi (1239), la costruzione di un portico davanti alla Basilica inferiore (‘400) e di un atrio in pietra per il portale della Basilica inferiore (1445), l’eliminazione delle cuspidi dal campanile (1518).
Il complesso è costituito da due chiese sovrapposte: la Basilica Superiore ha un aspetto gotico, luminoso e slanciato; la Basilica Inferiore, a cui si accede attraverso un portale gotico, è bassa ed austera. All’interno delle Basiliche sono presenti cicli pittorici di grandissimo valore artistico, molti dei quali realizzati dai più grandi maestri del XIII e degli inizi del XIV secolo, e il più interessante ciclo di vetrate istoriate che ci sia in Italia. La Madonna in trono di Cimabue, il Ciclo della Passione di Pietro Lorenzetti, la Cappella della Maddalena con affreschi di Giotto e collaboratori sono solo alcuni dei capolavori da ammirare nella Basilica Inferiore. All’interno della Basilica Superiore vi è il ciclo delle Storie di San Francesco, lavoro progettato e realizzato a più mani dal giovane Giotto e della sua Scuola.
Nel 1818 in seguito agli scavi sotto l’altare furono riportate alla luce e, dopo attento esame ufficialmente riconosciute, le spoglia del Santo; solo due anni più tardi, per volontà del Papa Pio IX, fu avviata la costruzione della cripta in stile neoclassico nella Basilica inferiore.
Annesso alle due Basiliche è il Sacro Convento e tutto il complesso, il Palazzo Papale e le piazze e le selve attorno sono circondati da mura protettive e difensive.Chiesa di Santa Chiara
Ricostruita a metà del XIII secolo e dedicato a Santa Chiara, il luogo di culto era precedentemente intitolato a San Giorgio, per via della posizione proprio subito fuori l’antica porta di San Giorgio. Il piazzale di San Giorgio fu il primo spazio pubblico di Francesco e dei suoi frati. Quando Chiara, fedele e illuminata collaboratrice di Francesco, morì (1253) il suo feretro venne collocato nel sepolcro della chiesa e una piccola comunità femminile vi si trasferì ancora prima della costruzione della nuova chiesa. Secondo alcuni studi la prima fase dei lavori fu guidata dallo stesso maestro della Basilica superiore di San Francesco in Assisi, come sembrano dimostrare anche le molte somiglianze tra i due edifici. Il 3 ottobre del 1260, finalmente, i resti mortali di Santa Chiara vennero spostati definitivamente sotto l’altare maggiore di questa chiesa appositamente edificata in suo onore.
Eremo delle Carceri
Nel cuore di un fitto bosco, sorge un eremo che ai tempi di Francesco era soltanto un piccolo oratorio, un luogo selvaggio chiamato dagli assisani col nome di “Sassi di Malo loco”. Francesco lo intitolò a Santa Maria delle Carceri. Questo luogo isolato, difficilmente accessibile, concretizzava perfettamente il significato della contemplazione beata, della meditazione spirituale, della possibilità di avvicinarsi a Dio tramite il contatto diretto con il creato. Nei secoli l’eremo ha preso la forma attuale, come se fosse unito all’ambiente circostante, compatibile con gli elementi naturali che lo racchiudono. L’Eremo è oggi un convento in cima a una roccia, circondato dai lecci, costruito a partire dal XIV secolo sopra a un grotta dove Francesco era solito riposare e meditare. Dopo una fase iniziale, in cui sono state costruite dai frati le prime povere abitazioni, all’inizio del XV secolo sono stati edificati la chiesa dedicata all’Annunciazione del Signore, il Refettorio, il piccolo Coro e alcune cellette abitative. Dal latino carcer cioè posto appartato e solitario, era per il santo il luogo ideale per realizzare una parte del suo servizio a Dio, la contemplazione, tanto importante quanto la dedizione verso i bisogni del prossimo. Qui sono ancora leggibili anche le due anime del Medioevo: una civile, cittadina, atta a condividere, a predicare e a stare vicini al popolo; l’altra, perfezionata con la vita eremitica, fatta di preghiera e vita fraterna.
Assisi, Città simbolo della Pace
Nel 1986 Assisi è stata scelta come Città simbolo della Pace in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Pace, indetta dal papa Giovanni Paolo II. Da allora questa città e i suoi luoghi sono universalmente visti alla luce della forte vocazione francescana e dei valori umani universali di cui San Francesco era ed è simbolo.
La pavimentazione della Piazza Inferiore di San Francesco
La Piazza Inferiore di San Francesco è un accesso in pendenza alla Basilica Superiore, un percorso in ascesa che consente ai pellegrini e ai visitatori di attraversare lo spazio anche in modo fortemente simbolico. San Francesco è un santo amato da tutti i popoli e Assisi è una meta importantissima per i visitatori, tappa fondamentale anche per coloro che intraprendono un cammino spirituale di pellegrinaggio.
Nel 1988, si avviò un progetto di restauro che prevedeva di pavimentare la piazza con pietre e marmi provenienti da ogni parte del mondo.Protagonisti
Francesco d'Assisi
Francesco d’Assisi (Assisi, 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226) visse la sua gioventù da figlio della borghesia locale, tra nobili svaghi e imprese belliche. Poi, all’improvviso la sua vita cambiò (1205). Riconobbe la priorità di valori molto diversi da quelli abbracciati fino a quel momento (ideali cavallereschi e lo stile di vita agiato): vide nella fede cristiana un evento globale, comprensivo di pensiero e azione, volto all’aiuto, alla pacificazione, alla fratellanza tra gli uomini e all’armonia di questi con l’intero creato. Operò dapprima come restauratore di alcune chiese abbandonate nel territorio di Assisi, e poi, a partire dal 1207, si “svestì” definitivamente della vita precedente. Nel 1209, con l’approvazione del Papa, ebbe inizio il Primo Ordine dei Frati Minori, la prima pietra sulla quale si fonderà la missione francescana, con Francesco e dopo di lui. Fu dichiarato santo due soli anni dopo la morte, avvenuta nel 1226. Nel 1939 Papa Pio XII lo proclamò, insieme a Santa Caterina da Siena, Patrono d’Italia. Nel 1979 Giovanni Paolo II lo definì “celeste patrono dei cultori di ecologia, riconoscendo che egli ha venerato la natura come un dono meraviglioso dato da Dio al genere umano”.
San Francesco, per lo spessore di molti dei suoi testi, tra cui il celeberrimo Cantico delle Creature, viene anche considerato un importante rappresentante della tradizione letteraria italiana. I cardini teologici della sua predicazione sono: la fraternità universale tra tutte le creature; la minorità come totale obbedienza e servitù nei confronti del Signore, e in particolare verso gli umili; la povertà come liberazione interiore e condizione per l’accoglienza e la condivisione.Santa Chiara
Santa Chiara (Assisi, ca. 1193 – Assisi, 11 agosto 1253), importante religiosa italiana, collaborò con San Francesco e fu la fondatrice dell’ordine monastico femminile delle Clarisse. Per nascita appartenente all’alta nobiltà cittadina, Chiara dimostrò grande forza d’animo scegliendo di sfuggire al matrimonio predisposto e alla vita agiata cui era destinata. Scelse di seguire il messaggio di Francesco, abbracciando la povertà e divenendo prima badessa delle Clarisse.
Giotto
Giotto di Bondone (Vespignano, ca. 1267 – Firenze, 8 gennaio 1337) fu uno dei più celebri pittori e architetti italiani. Collaborò come apprendista nella bottega fiorentina del maestro Cimabue, il quale secondo alcuni racconti scoprì il suo talento vedendolo disegnare una semplice pecora su di una pietra. Si spostò poi a Roma. Di rilevanza mondiale sono i suoi lavori ad Assisi, a Firenze (la Croce di Santa Maria Novella) e a Padova (Cappella degli Scrovegni). È considerato l’anticipatore dell’arte pittorica rinascimentale; fu lui a introdurre lo spazio in pittura attraverso l’uso della prospettiva empirica.
Legami tra i siti Unesco italiani
Assisi e... Firenze
Seguendo la biografia di Giotto, si può individuare un legame tematico che lega importanti Siti del Patrimonio Mondiale italiano. Ad Assisi Giotto esplicò il suo genio nel ciclo delle Storie di San Francesco della Basilica superiore e in alcuni affreschi della Basilica inferiore. Le esperienze ad Assisi sono intervallate dal soggiorno a Padova, dove realizzò un ciclo di affreschi nella Cappella degli Scrovegni (tra il 1302 e il 1305) che costituisce un capolavoro rivoluzionario e un punto di svolta nella storia della pittura occidentale. Il maestro lavorò intensamente a Firenze dando vita a immensi capolavori, tra i quali: il celebre Crocifisso (1290) nella Basilica di Santa Maria Novella; il Campanile nella Piazza della Cattedrale, iniziato nel 1334 e sommo esempio dell’architettura gotica fiorentina del Trecento, in quanto Giotto aveva ricevuto la nomina di magister et gubernator di Santa Maria del Fiore; la Cappella Bardi (1318) e la Cappella Peruzzi (1328) affrescate da Giotto nella Basilica di Santa Croce.
Assisi e... I cicli affrescati del quattordicesimo secolo di Padova
Nei cicli pittorici presenti ad Assisi e a Padova si riesce a riconoscere l’evoluzione stilistica di Giotto. Negli affreschi della Basilica Superiore di Assisi, eseguiti tra il 1288 e il 1292 Giotto mostra ancora tratti bizantineggianti, oltre all’influsso di Cimabue al fianco del quale lavora. Nella Cappella degli Scrovegni vediamo invece una ricerca spaziale che si scosta in modo significativo dall’esperienza precedente creando illusioni ottiche prospettiche. In entrambi i casi si riconosce però la cifra stilistica dell’artista che punta a rompere con la pittura precedente.
Glossario
Glossario
Monumenti civili, sono quelle opere architettoniche che non hanno scopo religioso e sono di uso civile,ovvero accolgono funzioni e valori della comunità; possono essere palazzi, porticati, piazze, obelischi, etc.
Ordine mendicante, di carattere religioso fondato sul principio e sul voto della povertà.
Osmotico, s. m. basato sull’influenza reciproca, sulla compenetrazione, lo scambio.
Sostenibile, s. m. il progresso compatibile con la difesa e dell’ambiente.
Antropica, s. f. di antropico, che riguarda l’uomo e il suo operato.
2000, Cairns, Australia, 24a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale
Sito Culturale
Edificio storico e complesso monumentale
Medioevo
Italia Centrale
Regione Umbria
Provincia di Perugia
Criteri di Iscrizione
Criterio (i) Assisi rappresenta un insieme di capolavori del genio creativo umano come la Basilica di San Francesco, riferimento fondamentale per la storia dell’arte in Europa e nel mondo.
Criterio (ii) La diffusione del messaggio artistico e spirituale dell’Ordine Francescano ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo dell’arte e dell’architettura nel mondo.
Criterio (iii) Assisi è un esempio unico di continuità di una città-santuario nel suo ambiente naturale dalle sue origini umbro-romane e medievali fino ai giorni nostri, rappresentato dal paesaggio culturale, dagli insiemi religiosi, dai sistemi di comunicazione e da un tradizionale uso del territorio.
Criterio (iv) La Basilica di San Francesco è un eccezionale esempio di un tipo di complesso architettonico che ha influenzato in maniera significativa lo sviluppo dell’arte e dell’architettura stessa.
Criterio (vi) Assisi, luogo di nascita dell’Ordine Francescano, è stata strettamente associata fin dal Medioevo al culto e alla diffusione dello stesso movimento francescano nel mondo, trasmettendo un messaggio universale di pace e di tolleranza.
Autenticità
Assisi ha mantenuto la sua integrità storica e la sua autenticità in una maniera straordinaria. L’integrità e l’autenticità non si limitano ai singoli monumenti ma si estendono all’intero territorio storico del quale è parte. Le opere artistiche di Cimabue, Giotto e di altri maestri sono state ben conservate. Anche se il recente terremoto ha causato alcuni danni (per esempio il crollo di parti della volta nella Basilica di San Francesco), i monumenti e le opere d’arte importanti sono state in seguito sottoposte a lavori di restauro controllati a livello internazionale.
Estensione del bene




