Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

La World Heritage Convention istituisce la World Heritage List (Lista del Patrimonio Mondiale – WHL), l’elenco dei Beni a cui il Comitato del Patrimonio Mondiale ha riconosciuto ufficialmente un valore eccezionale universale (Outstanding Universal Value – OUV).

► I Beni del Patrimonio Mondiale

Un Bene del Patrimonio Mondiale è un prodotto dell’uomo o della natura che possiede un valore eccezionale universale (Outstanding Universal Value) per l’intera umanità, indipendentemente dall’appartenenza politica del luogo in cui si trova. Può essere un habitat naturale o un’opera d’arte, un monumento o un paesaggio culturale che esibisce una determinata interazione tra l’uomo e l’ambiente. Con 50 Beni riconosciuti, l’Italia è il paese che detiene il più alto numero di Siti Patrimonio Mondiale.

► La procedura di riconoscimento: la candidatura

I luoghi nei quali si trovano uno o più Beni riconosciuti Patrimonio dell’Umanità vengono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Per ottenere il riconoscimento, ciascuno stato firmatario della Convenzione deve proporre la candidatura del proprio Bene, argomentandola con documenti e ricerche e redigendo un dossier che ne comprovi gli OUV in base ad alcuni dei criteri di selezione UNESCO. Il Centro del Patrimonio Mondiale (WHC) verifica la completezza del dossier di candidatura, e, in caso positivo, lo sottopone al Comitato del Patrimonio Mondiale il quale si riunisce una volta all’anno per esaminare le candidature. L’assemblea del Comitato delibera poi se procedere o meno all’iscrizione del Bene nella WHL.

► Siti culturali

Il primo articolo della World Heritage Convention dà la definizione di che cosa sia da considerare “patrimonio culturale” e cioè un bene avente un valore eccezionale universale sul piano storico, artistico, scientifico, estetico, etnologico o antropologico. Sono compresi i monumenti singoli (opere architettoniche, pittoriche, scultoree, o elementi o strutture archeologiche), gli agglomerati (insiemi di costruzioni architettoniche che intrattengono con il paesaggio di cui sono parte un legame significativo), i siti (opere dell’uomo o opere artificiali e naturali assieme, ad esempio i siti archeologici).

► Siti naturali

Il secondo articolo della World Heritage Convention individua il beni naturali eccezionali sotto il profilo scientifico e/o estetico: monumenti naturali come formazioni fisiche o biologiche, formazioni geologiche e fisiografiche, aree delimitate che costituiscono habitat specifici, zone naturali di particolare rappresentatività per la fauna e la flora.

► I Siti seriali e transnazionali

I Siti del Patrimonio Mondiale possono avere carattere transnazionale, nel caso in cui siano dislocati su aree che si snodano nei territori di due o più Stati. In Italia, sono Siti transnazionali: il Monte San Giorgio, la Ferrovia Retica, I Siti Palafitticoli Preistorici nell’Arco Alpino, Proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città di Roma. Sono anche da ricordare anche i Siti di tipo seriale, che si compongono di un insieme di Beni omogenei localizzati entro uno o più Stati nazione. I Siti seriali italiani sono: Le Ville Medicee, I Siti Palafitticoli Preistorici nell’Arco Alpino (sito anche transnazionale), I Longobardi in Italia. I luoghi del potere, I Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, Le Residenze della Casa Reale di Savoia in Piemonte, Le Dolomiti.

► Convenzione per il Patrimonio Orale e Immateriale

Nel 2003 è stata approvata la Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, che stabilisce la salvaguardia, la promozione e la consapevolezza di Beni intangibili, come tradizioni culturali, etniche, artigianali che rappresentano l’espressione e i valori di gruppi o comunità. Per l’Italia, hanno ricevuto il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità i seguenti sei Beni intangibili: l’opera dei pupi in Sicilia, il canto a tenore in Sardegna, la dieta mediterranea, il saper fare liutaio di Cremona, le macchine dei santi – la rete delle macchine a spalla, la pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria.